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Breve storia di Barlassina >> 1 . 2 . 3 . 4


La ripresa e la crescita
Passa anche questa fase, finisce la guerra, termina il regime fascista e, con un gesto liberatorio, tutte le vie che con la loro denominazione ricordavano il periodo fascista, cambiano il loro nome.
Nel 1946 si svolgono le prime elezioni Amministrative, l'elezione dei Deputati all'Assemblea Costituente ed il referendum istituzionale.
Nel 1951 viene fissata l'eleggibilità dei nuovi Consiglieri comunali con il sistema maggioritario; ma è anche l'anno dell'alluvione del Polesine e il nostro paese stanzia i fondi per l'insediamento sul nostro territorio degli alluvionati.
Vicende politiche importantissime che hanno segnato una svolta fondamentale non solo per Barlassina ma per tutta l'Italia, vicende che non hanno comunque impedito il proseguire della normale vita di paese. Nel 1948 viene infatti allestita in palazzo Rezzonico l'Esposizione Permanente del Mobile di Barlassina, omaggio ai numerosi artigiani, che con le loro botteghe animano l'attività e la produzione di mobili rifacendosi ad una tradizione tramandatasi negli anni che vede nella Scuola di Disegno una delle principali espressioni.

Altri cambiamenti tuttavia sono il segnale chiaro di una nuova fase, di sviluppo e di crescita, la cui prima vittima è la "rizzada", i sassi della pavimentazione della via Nazionale dei Giovi che ora prende il nome di corso Milano. Un segno caratteristico che segnava l'entrata e l'uscita in paese, motivo di lamentele per i "forestieri", viene eliminata nel 1955 con uno strato di asfalto segnando una vera e propria svolta, non solo materiale, ma anche culturale e sociale: cambia il modo di percorrere e di vivere la via che prima era prevalentemente un luogo di sosta per chiacchierare, per scambiarsi le opinioni, per giocare, regno delle biciclette e dei bambini a piedi nudi.

A distanza di pochi anni il Consiglio approva la copertura dei colatoi, i "fossi" sul corso Milano verso nord: con questa nuova decisione il corso diviene come noi tutti lo conosciamo e questo è un ulteriore segnale del grande cambiamento che è in atto.

Al di là di questi fatti specifici, gli anni '50 sono fortemente segnati dall'inizio dell'espansione urbanistica, a partire dalle case del piano Tupini di via Manzoni a quelle Ina del piano Fanfani, e via via in un continuo crescendo di nuove realizzazioni.

L'espansione
Nell'ottica dell'espansione il 1953 vede il taglio della "collina" per la rettifica della strada Barlassina-Cogliate (l'attuale via Longoni) che interessa la via Matteotti, parte della via Milite Ignoto e la strada Consortile n° 10.
E’ anche l'anno della nascita della prima banca sul territorio: la Cassa Rurale ed Artigiana, l'attuale Banca di Credito Cooperativo.

Accanto a questo grande e crescente fenomeno d'espansione tanti piccoli episodi caratterizzano questi anni di vita comunale: nel 1954 la Società Operaia di Mutuo Soccorso, adiacente la Scuola di Disegno, viene assorbita dall'Amministrazione Comunale; nel 1955 il Cimitero comunale viene ampliato per la prima volta; nel 1960 l'ufficio postale viene trasferito dall'attuale largo Diaz in piazza Cavour; nel 1962 viene fondata la Biblioteca Comunale con sede in palazzo Rezzonico.

Politicamente l'Amministrazione Comunale vive una grave crisi nel 1963, tanto da rendersi necessario l'intervento del Commissario Prefettizio Dr. Michele Attardo, ma nel dicembre dello stesso anno la situazione viene risolta e viene eletto come sindaco il signor Sergio Calloni.

Nel 1963 il Consiglio Comunale approva l'assunzione degli oneri derivanti dall'istituzione delle Scuole Medie a completamento della scuola dell'obbligo. La sede provvisoria è nell'edificio della Scuola di Disegno rimesso a nuovo ma verrà presto realizzata la nuova sede, in via Colombo a fianco delle Scuole Elementari, su progetto degli architetti Mario Asnago e Claudio Vender (1965-70). Degli anni '70 è invece la palestra di via Vecellio, strettamente collegata alle scuole e successivamente ampliata negli anni '90.
Nello stesso anno (1963) viene istituito il "Servizio di Raccolta e Trasporto dei Rifiuti Urbani" affidato all'impresa IGM.
Dopo quattro anni viene installata la rete di distribuzione del Gas metano (1967): l'incaricata è la ditta ASTER, poi SERENISSIMA GAS.
Viene approvata anche la spesa di partecipazione alla costruzione del COLLETTORE consorziale Seveso-Barlassina-Lentate per la depurazione delle acque nord-Milano.

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